Intervento

Rinoplastica etnica

La rinoplastica etnica non è tanto un intervento a parte quanto il riconoscimento che i nasi sono strutturalmente diversi. Pelle più spessa, cartilagine della punta più debole e una base più larga cambiano che cosa un intervento può ottenere e come va fatto. Lo scopo dichiarato in letteratura è un affinamento che conserva i caratteri di origine, non una conversione verso un altro tipo di naso.

A nose viewed from below, showing the base and nostril shape discussed in the article.
Fotografia illustrativa, scattata con un modello.

In breve

Obiettivo principale
Affinare, non convertireLe indagini pubblicate sui pazienti riferiscono di persone che vogliono armonia con il proprio viso, non un tipo di naso diverso.
Fattore anatomico chiave
Spessore dei tessuti molliIn media 4,8 mm al sopra-punta e 3,1 mm alla punta, ed è questo a decidere quanta definizione sia ottenibile.
Accento tecnico
Innesti strutturaliLa proiezione si sostiene con un innesto di estensione del setto o un puntello columellare invece di essere creata togliendo cartilagine.
Materiale di aumento
Meglio la cartilagine del pazienteSoddisfazione più alta e meno complicanze rispetto al silicone in una metanalisi di 7 studi e 1.233 pazienti.
Riferimento per la base alare
Varia con la morfologia del nasoUn naso largo corrisponde più spesso alla distanza intercaruncolare, più ampia, e non a un unico standard fisso.
Periodo di assestamento
Spesso oltre i 12 mesiIl gonfiore dura più a lungo nella pelle spessa, quindi la forma assestata si giudica di solito oltre l’anno.

Il termine descrive una variazione anatomica, non un traguardo. Una riduzione programmata per pelle sottile e cartilagine forte non si trasferisce a un naso più largo con un involucro più spesso e cartilagini laterali inferiori più deboli. Applicata così lascia il naso senza sostegno.

Le indagini sulla rinoplastica nei pazienti afroamericani riferiscono che non volevano un naso somigliante a uno caucasico. Che cosa un paziente vuole conservare andrebbe discusso in modo esplicito quanto quello che vuole cambiare.

Perché lo spessore della pelle cambia che cosa è ottenibile

Lo spessore dei tessuti molli è il dato più utile per prevedere che cosa può ottenere la chirurgia della punta, e non è uniforme su tutto il naso. Uno studio su 190 pazienti misurati con TAC maxillofacciale dà queste medie:

  • Sellion, 6,7 mm
  • Rinion, 2,1 mm
  • Sopra-punta, 4,8 mm
  • Punta, 3,1 mm
  • Columella, 2,6 mm

In quella serie lo spessore aumentava con l’età, ed era maggiore negli uomini che nelle donne in ogni punto misurato.

La pelle spessa nasconde il dettaglio fine, quindi l’affinamento va costruito con la struttura invece di essere ritagliato dalla cartilagine. Togliere cartilagine sotto un involucro spesso tende a dare una punta molle e poco definita, che perde proiezione mentre guarisce.

In uno studio ecografico su 35 pazienti misurati a tre e a dieci mesi, il gonfiore al rinion era maggiore all’inizio nella pelle sottile ma durava più a lungo in quella spessa.

Dove la pelle è spessa, il periodo di assestamento di solito va oltre i dodici mesi invece di arrivarci.

Costruire sostegno invece di togliere cartilagine

La proiezione si sostiene con un innesto, non si crea togliendo cartilagine. Una punta poco proiettata con abbondante tessuto fibroadiposo, cartilagini laterali inferiori deboli e columella corta va tenuta su contro il peso dei tessuti molli.

Si usa di solito un innesto di estensione caudale del setto o un puntello columellare. In una serie di 107 pazienti dell’Asia orientale, seguiti sei mesi o più, si è usata una sola tecnica di innesto. In quella serie la proiezione della punta è salita da circa 23,5 mm a 26,9 mm.

Il sostegno della punta dipende da tre cose: la forza delle cartilagini laterali inferiori, l’attacco delle crura mediali al setto caudale, e l’attacco a scroll alle cartilagini laterali superiori.

La chirurgia che indebolisce queste strutture senza sostituirle è da dove viene la perdita tardiva di proiezione.

Quando si esegue una resezione cefalica, si conserva un minimo comunemente citato di 6 o 8 mm di larghezza della crus laterale. Questo protegge la valvola nasale e riduce il rischio di retrazione alare.

Materiale di aumento e base del naso

Dove il dorso è basso, i dati favoriscono la cartilagine del paziente rispetto a una protesi di silicone. Una metanalisi di 7 studi e 1.233 pazienti ha trovato che la cartilagine autologa si associava a soddisfazione più alta, a un tasso complessivo di complicanze più basso e a meno interventi secondari rispetto alle protesi in silicone.

Una rassegna sulla rinoplastica asiatica ha riportato un tasso di complicanze del 16 per cento con gli impianti in silicone. La cartilagine richiede una zona di prelievo, che è uno svantaggio vero, e un impianto è una scelta ragionevole in alcuni casi. Quello che i dati non sostengono è trattare i due come equivalenti.

La larghezza della base alare si confronta per convenzione con la distanza intercantale, ma la norma varia con la morfologia del naso. Un naso stretto, leptorrino, tende a corrisponderle; uno largo, platirrino, corrisponde alla distanza intercaruncolare, più ampia; i nasi mesorrini stanno in mezzo.

Sono andamenti descrittivi di popolazione, non traguardi chirurgici, e restringere troppo può risultare incongruo con il viso. Svasatura e larghezza interalare sono problemi distinti con escissioni distinte, trattati nella pagina sulla riduzione delle narici.

Le proporzioni di riferimento non sono traguardi

L’analisi nasale standard dà un angolo nasolabiale di circa 95 o 110 gradi nelle donne. L’intervallo di solito citato per gli uomini è di circa 90 o 95 gradi.

L’angolo è tipicamente meno ottuso nei nasi mesorrini e platirrini, e i pazienti mediorientali si presentano spesso con un angolo naturalmente più acuto.

Quelle fasce descrivono popolazioni e non individui. Un naso può misurare correttamente e sembrare comunque sbagliato.

Che cosa un intervento può e non può cambiare

Le due colonne appartengono allo stesso intervento.
DimensioneChe cosa un intervento può cambiareChe cosa non può cambiare
Carattere del visoArmonia nasofacciale, un dorso più stretto e dritto, una lieve svasatura alare conservataLa conversione verso un altro tipo di naso. Le indagini riferiscono che i pazienti non volevano un naso somigliante a uno caucasico
Altezza del dorsoUn dorso basso aumentato, con i dati che favoriscono la cartilagine del pazienteUn aumento con cartilagine ma senza zona di prelievo
Proiezione della puntaLa proiezione sostenuta con un innesto di estensione del setto o un puntello columellareLa proiezione portata da cartilagine indebolita e non sostituita
Definizione della puntaDefinizione costruita aggiungendo struttura sotto l’involucro dei tessuti molliUna definizione fine leggibile attraverso una pelle spessa
Larghezza della baseLarghezza interalare e svasatura ridotte con escissioni distinteOgni base ristretta a un unico standard

Un chirurgo che non chiede quali tratti un paziente voglia conservare non ha capito l’intervento. Metta quella domanda per prima quando scrive a uno dei nostri medici.

Ci scriva una domanda