Convalescenza
Convalescenza dopo la rinoplastica
La convalescenza dopo una rinoplastica avviene per tappe, non tutta insieme. La stecca di solito si toglie intorno al sesto o ottavo giorno, la maggior parte dei lividi visibili passa entro due settimane, e la forma si considera in genere assestata tra i dodici e i diciotto mesi. Pelle spessa e reinterventi possono continuare a cambiare oltre.
In breve
- Rimozione della stecca
- Intorno al sesto o ottavo giornoLa stecca esterna protegge l’impalcatura rimodellata mentre si stabilizza.
- Lividi visibili
- Quasi tutti passano entro 2 settimaneI lividi variano parecchio da persona a persona e con la tecnica usata.
- Ritorno al lavoro alla scrivania
- Di solito 1 o 2 settimaneIl lavoro fisicamente impegnativo e tutto quello che comporta urti richiede più tempo.
- Ricovero
- Di solito una notteAlcuni casi semplici si gestiscono in regime di day hospital.
- Giorni a Istanbul
- Ne metta in conto da 7 a 10Abbastanza per intervento, rimozione della stecca e un controllo prima di volare.
- Risultato definitivo
- Di solito da 12 a 18 mesiDi più con la pelle spessa, e di più ancora dopo un reintervento. La punta si assesta per ultima.
La convalescenza sono tre domande con tre risposte: quando si toglie la stecca, quando ci si può far vedere, e quando la forma si assesta. Sono separate da settimane, settimane e mesi.
Questa pagina espone le tappe e le scadenze che contano. La guida giorno per giorno prende ogni tappa più nel dettaglio, e i segnali di allarme coprono quello che non è normale.
Quanto dura la convalescenza
Non esiste un tempo di convalescenza unico, perché le tappe non arrivano insieme. La stecca esterna protegge l’impalcatura rimodellata e si toglie intorno al sesto o ottavo giorno: è la prima che quasi tutti contano.
Farsi vedere in pubblico è una tappa a parte. La maggior parte dei lividi visibili passa entro due settimane, anche se variano parecchio da persona a persona e con la tecnica usata. Molti tornano al lavoro alla scrivania a una o due settimane.
La terza tappa, la forma stessa, è molto più lontana. Il gonfiore non è massimo il primo giorno: la misurazione in tre dimensioni colloca il volume nasale al massimo nelle prime due settimane, quando si toglie la stecca.
Il percorso, tappa per tappa
Le tappe qui sotto sono quelle descritte più comunemente. La convalescenza varia, e un chirurgo valuta se qualche tappa vada modificata in un caso particolare.
- Giorni 1 e 2Stecca in sede. La congestione è normale perché la mucosa è gonfia. Il fastidio si descrive di solito come pressione più che come dolore acuto, e si gestisce con gli antidolorifici prescritti.
- Giorni da 3 a 7I lividi intorno agli occhi di solito arrivano al massimo e poi cominciano a sbiadire. Dormire con la testa sollevata ed evitare di piegarsi in avanti aiuta a ridurre il gonfiore.
- Giorni 6 e 8Si tolgono stecca ed eventuali punti. A questo punto il naso è gonfio, e questo non è il risultato.
- Settimane 2 e 3La maggior parte dei lividi visibili è passata. Molte persone tornano al lavoro alla scrivania e a farsi vedere, anche se il naso sembra ancora più pieno di quello che sarà.
- Settimane da 3 a 6Il movimento leggero di solito riprende su indicazione del chirurgo. Gli sport di contatto, e tutto quello che comporta il rischio di un colpo al naso, si evitano molto più a lungo.
- Mesi da 2 a 6La maggior parte del gonfiore si è riassorbita. I cambiamenti diventano graduali invece che settimanali. La punta resta la zona più lenta ad affinarsi.
- Mesi da 12 a 18Il risultato si considera in genere assestato. Pelle spessa e reinterventi possono continuare a cambiare oltre.
Perché la forma impiega dodici o diciotto mesi
Il gonfiore si riassorbe in fretta nelle prime settimane, poi rallenta moltissimo. In uno studio in tre dimensioni su 40 pazienti operati per la prima volta per via aperta, circa due terzi erano scomparsi a un mese.
Nello stesso studio, il 95 per cento era scomparso a sei mesi e il 97,5 per cento a un anno. La punta è la zona più lenta ad affinarsi, e nella pelle spessa la definizione continua ad affinarsi per 18 mesi o più.
Il risultato si considera in genere assestato tra i dodici e i diciotto mesi. Pelle spessa e reinterventi possono continuare a cambiare oltre, ed è una delle ragioni per cui un reintervento di solito non si valuta prima che siano passati almeno dodici mesi.
Volare a casa prima che la stecca sia tolta
Il percorso qui sopra presuppone un paziente che abiti vicino a chi ha operato. Viaggiare cambia soprattutto una cosa: la stecca si toglie intorno al sesto o ottavo giorno, e un volo prenotato prima mette la sua rimozione in altre mani.
Dai sette ai dieci giorni a Istanbul bastano per intervento, rimozione della stecca e un controllo prima di volare. Un viaggio più corto significa che il controllo che avrebbe individuato un problema non avviene.
- Chi toglie la stecca, e dove. Se non è il chirurgo che ha operato, chieda chi sia.
- Quando il chirurgo autorizza a volare, dato per iscritto invece che dedotto dalla durata del pacchetto.
Lo chieda prima di prenotare il volo di ritorno, non dopo. Un chirurgo valuta quando sia sicuro volare in un caso particolare, e quella risposta è sua e non della compagnia aerea.
Chi si chiama alla terza settimana
Le settimane dopo il volo di ritorno sono quelle in cui non c’è alcuna clinica a portata di mano. In un’analisi multicentrica di 835 pazienti, un reintervento è stato registrato nel 2,3 per cento e un’infezione superficiale della ferita nell’1,1 per cento.
Sono piccole percentuali di una serie ampia, non una previsione. Sono anche il motivo per cui contattare qualcuno conta di più quando il chirurgo è in un altro paese.
Definisca questo prima dell’intervento, non alla terza settimana: quale persona con nome e cognome risponde a una domanda clinica dopo il rientro, in che lingua, e in quanto tempo. Un coordinatore di prenotazioni su un’applicazione di messaggistica non è quella persona.
I segnali di allarme dicono che cosa dovrebbe far telefonare invece che aspettare.
Prima di prenotare il viaggio
Il piano dei controlli è una delle poche cose che un paziente può definire in anticipo, ed è più facile definirla da casa che da una camera d’albergo. I nostri medici lo mettono per iscritto se glielo si chiede.
Domande da fare al chirurgo o alla chirurga
Le porti con sé alla visita. Il promemoria per la visita è fatto per essere stampato e annotato, e i medici della pagina dei nostri medici rispondono alle domande inviate da questo sito prima della partenza.
- Chi toglie la mia stecca, e quella persona è il chirurgo che ha operato?
- In che data prevede di autorizzarmi a volare, e lo metterà per iscritto prima che io prenoti?
- Se al settimo giorno mi dice che è troppo presto per volare, chi paga il volo cambiato e le notti in più?
- Quale persona con nome e cognome risponde a una domanda clinica alla terza settimana, in che lingua ed entro quante ore?
- Chi mi visita il naso se qualcosa cambia dopo il rientro, e chi paga quella visita?
- Dato lo spessore della mia pelle, quando si aspetta che la punta si assesti, e su che cosa si basa?
Fonti
Ogni fonte qui sotto è stata aperta e controllata. Rimandiamo ad autorità sanitarie, a riviste con revisione paritaria e a società scientifiche, e a nient’altro.
- Rhinoplasty recoveryAmerican Society of Plastic SurgeonsIndicazioni di una società scientifica sul periodo di convalescenza e sulle cure postoperatorie.
- Discovering the true resolution of postoperative swelling after rhinoplasty using 3-dimensional photographic assessmentPlastic and Reconstructive Surgery Global Open, via PubMed CentralI dati alla base del periodo di assestamento da dodici a diciotto mesi citato in questo sito.
- Postoperative edema resolution following rhinoplasty: a three-dimensional morphometric assessmentPlastic and Reconstructive Surgery, via PubMedMisurazione oggettiva in tre dimensioni di come il gonfiore si riassorbe davvero nel tempo.
- Incidence and risk factors of postoperative complications after rhinoplasty: a multi-institutional ACS-NSQIP analysisThe Journal of Craniofacial Surgery, via PubMedAmpio insieme di dati multicentrico sui tassi di complicanze.