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Prima e dopo, e che cosa aspettarsi

L’abilità utile è saper leggere le fotografie che un chirurgo mostra: la luce, l’angolo di ripresa e l’intervallo tra i due scatti cambiano tutti quello che un risultato sembra essere. Questa pagina dice come leggerle, che cosa un intervento può realisticamente cambiare, e che cosa mostra la misurazione in tre dimensioni sul gonfiore. Non pubblica alcuna galleria propria, e le fotografie operatorie sulle pagine dei medici sono tenute alle stesse domande.

In breve

Fotografie di risultato in questa pagina
NessunaLe coppie operatorie sono pubblicate sulle pagine dei medici, etichettate come fine intervento. I risultati glieli mostra il chirurgo, in visita, dove può chiedere fra quanti casi è stata scelta quella serie.
Quando il gonfiore è massimo
Tra il settimo e il quattordicesimo giorno, non il primoLa fotografia in tre dimensioni in 18 pazienti operati per la prima volta per via aperta ha registrato il volume nasale massimo tra il settimo e il quattordicesimo giorno.
Gonfiore risolto a sei mesi
95 per centoMisurato in uno studio su 40 pazienti operati per la prima volta per via aperta. Va e viene invece di calare in modo costante.
Risultato definitivo
Di solito da 12 a 18 mesiDi più con la pelle spessa, e di più ancora dopo un reintervento. La punta si assesta per ultima.
Il giorno in cui si toglie la stecca
Non è una fotografia di risultatoA quel punto il naso è gonfio, e quello non è il risultato.
Che cosa mostra una serie pubblicata
I casi scelti per quella serieNessun lettore può sapere fra quanti interventi sia stata selezionata una galleria di venti immagini.

Una serie prima e dopo è la cosa più convincente che una clinica possa pubblicare e la meno verificabile. Niente al suo interno dice fra quanti interventi sia stata scelta, né che cosa sia stato ritoccato.

Questa pagina dà quindi le due cose che reggono un esame: un metodo per leggere le immagini di un chirurgo, e le misurazioni pubblicate di come il gonfiore si riassorbe. La convalescenza è esposta giorno per giorno a parte.

Come leggere le fotografie di un chirurgo

Il valore di una fotografia sta nelle sue condizioni, non nel suo contenuto. Chieda delle condizioni, e chieda che cosa manca.

  • Luce, sfondo, distanza e obiettivo devono coincidere nelle due immagini. Cambiarne uno cambia la forma apparente di un naso.
  • Devono coincidere anche gli angoli, e chieda di vedere il naso di fronte, dai due lati, dalle due oblique e da sotto. Un angolo mancante raramente è quello che lusinga.
  • Chieda se sia stato ritoccato qualcosa, compresa la levigatura della pelle e la correzione automatica che un telefono applica senza che nessuno gliela chieda.
  • Chieda fra quanti interventi sia stata scelta la serie. Venti immagini scelte fra duemila interventi descriverebbero la scelta, non la chirurgia.
  • Chieda di vedere i risultati che hanno deluso, e i reinterventi. Un chirurgo che opera da anni ha entrambi.
  • Chieda quanto tempo dopo l’intervento sia stata scattata ogni immagine, e chieda casi che partivano da dove parte lei: il suo spessore di pelle, il suo problema, la sua anatomia.

Un rifiuto è a sua volta una risposta

Niente di quanto sopra chiede a un chirurgo di violare la riservatezza di qualcuno: le immagini con consenso esistono o non esistono. Uno studio che mostra solo le sue venti migliori e non vuole parlare della selezione le ha detto qualcosa.

Che cosa mostra la misurazione in tre dimensioni

Il gonfiore non è massimo il giorno dell’intervento. La fotografia in tre dimensioni in 18 pazienti operati per la prima volta per via aperta colloca il volume nasale massimo tra il settimo e il quattordicesimo giorno, più o meno quando si toglie la stecca.

Misurazione in tre dimensioni in 40 pazienti operati per la prima volta per via aperta, su 146 fotografie.
Tempo dall’interventoGonfiore riassorbito
1 meseCirca due terzi
6 mesi95 per cento
1 anno97,5 per cento

Quei dati descrivono 40 pazienti dopo un tipo di intervento, non ogni naso. Descrivono anche una curva media, e una curva media non è un vissuto settimana per settimana.

Il gonfiore va e viene. Sembrare meglio una settimana e più pieno quella dopo è normale, ed è la ragione principale per cui una fotografia precoce inganna la persona che ci sta dentro.

La punta è la zona più lenta. Nella pelle spessa, la definizione della punta continua ad affinarsi per 18 mesi o più.

Quando un risultato si può giudicare onestamente

La comparsa della forma definitiva è collocata a un anno o più dall’intervento. Vale la pena nominare tre momenti lungo il percorso.

  1. Giorni 6 e 8Si tolgono stecca ed eventuali punti. A questo punto il naso è gonfio, e questo non è il risultato.
  2. Mesi da 2 a 6La maggior parte del gonfiore si è riassorbita. I cambiamenti diventano graduali invece che settimanali. La punta resta la zona più lenta ad affinarsi.
  3. Mesi da 12 a 18Il risultato si considera in genere assestato. Pelle spessa e reinterventi possono continuare a cambiare oltre questo momento.

Giudicare un naso prima significa in gran parte giudicare il gonfiore, ed è per questo che un reintervento di solito non si valuta prima di almeno 12 mesi dall’operazione precedente.

Che cosa una galleria non può dire

Una serie prima e dopo è un’affermazione sugli esiti, fatta da chi le ha prodotte. La legga come tale: chieda fra quanti casi sia stata scelta la serie, e chieda di vedere un risultato con la stessa luce e dallo stesso angolo della fotografia che le hanno mostrato.

Porti le domande con sé

Le domande utili su una galleria si possono fare nello studio, ed è più facile farle da un elenco che a memoria. Stampi le domande per la visita e ci scriva sopra le risposte, oppure le mandi prima a uno dei nostri medici.

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