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Polipi nasali: che cosa li tratta, e che cosa no

I polipi nasali sono escrescenze carnose della mucosa nasale, non un difetto della forma del naso: per questo una rinoplastica non li tratta, e nemmeno una settoplastica. I Manuali MSD, edizione professionale, riportano una prevalenza dallo 0,5 al 2,5 per cento negli studi di diversi paesi e collocano di norma in prima linea i cortisonici dentro il naso. Il NHS arriva a parlare di intervento quando non c’è segno di miglioramento dopo circa 12 settimane, e la proposta è del medico di famiglia. Nessuna delle due fonti pubblica un tasso di ricaduta.

Una medica in camice bianco mostra a una donna un elenco su un tablet, con un flacone di spray nasale e un calendario da tavolo sul piano.
Immagine illustrativa, non una paziente.

In breve

Quanto sono frequenti
Dallo 0,5 al 2,5 per centoIntervallo di prevalenza riportato dai Manuali MSD, edizione professionale, negli studi di diversi paesi, con una leggera preponderanza maschile. Non è una cifra italiana e non ha un singolo denominatore: è un intervallo fra studi.
Prima linea di terapia
Cortisonici dentro il nasoManuali MSD, edizione professionale: la prima linea di terapia è solitamente costituita dai glucocorticoidi intranasali, e l’asportazione chirurgica può essere necessaria quando la gestione medica è inefficace.
Quando il NHS parla di operare
Dopo circa 12 settimaneIl servizio sanitario britannico descrive la propria sequenza: gocce o spray cortisonici, a volte compresse di cortisone, di solito per un massimo di 2 settimane, e l’intervento che il medico di famiglia può proporre se non c’è segno di miglioramento dopo circa 12 settimane. È pratica del NHS, non italiana né europea.
Dopo l’intervento
Nessun tasso pubblicatoIl NHS scrive che la maggior parte delle persone operate vede un miglioramento, ma che è comune che i polipi ricrescano, di solito entro pochi anni, senza indicare una percentuale. MSD aggiunge la condizione: tendono a recidivare a meno che non sia sotto controllo l’allergia di base, l’infezione o altri processi infiammatori. Entrambe le fonti aggiungono che il cortisonico nasale si continua dopo l’intervento: il NHS scrive che può servire continuare con uno spray per evitare che i polipi tornino in fretta, MSD che dopo l’asportazione la terapia con glucocorticoidi nasali tende a prevenire la recidiva.

Il pilastro sulla respirazione di questo sito dice in una riga che un intervento non tratta i polipi nasali, e si ferma lì. Questa pagina dice che cosa li tratta.

Che cosa sono, e con che cosa si presentano

I Manuali MSD, edizione professionale, scrivono che si formano nella lamina propria della mucosa, in genere attorno agli orifizi dei seni mascellari. È una malattia infiammatoria del rivestimento interno, non un problema di impalcatura: il setto è osso e cartilagine, e una deviazione del setto resta una cosa diversa.

Il NHS elenca i sintomi:

  • Naso chiuso e naso che cola.
  • La sensazione che il muco scenda lentamente giù per il retro della gola, cioè la rinorrea posteriore.
  • Olfatto o gusto ridotti.
  • Russamento.

Questi sintomi non distinguono niente

Naso chiuso, naso che cola e russamento compaiono anche nel setto deviato, nei turbinati e in un comune raffreddore. Il NHS scrive che il medico di famiglia dovrebbe riconoscere i polipi guardando dentro il naso, e MSD indica come base della diagnosi, in genere, la visualizzazione diretta all’esame, con speculum o endoscopio. Una fotografia del naso da fuori non li vede. Il NHS colloca fra i motivi non urgenti per rivolgersi al medico di famiglia la difficoltà a respirare, i sintomi che peggiorano e un cambiamento dell’olfatto.

Prima i farmaci, e in un ordine preciso

MSD colloca di norma in prima linea i glucocorticoidi intranasali, cioè i cortisonici dentro il naso, e riserva l’asportazione chirurgica ai casi in cui la gestione medica risulta inefficace.

Il NHS descrive la propria sequenza, ed è pratica britannica, non una regola italiana o europea:

  1. PrimoGocce o spray cortisonici dentro il naso, per far rimpicciolire i polipi.
  2. A volteCompresse di cortisone, di solito per un massimo di 2 settimane, per alleviare i sintomi.
  3. Dopo circa 12 settimaneSe non c’è segno di miglioramento, il medico di famiglia può proporre l’intervento.

Che cosa non c’è in questa sequenza

Non c’è una rinoplastica e non c’è una settoplastica. Raddrizzare il setto non tocca la mucosa che produce i polipi, e ridurre i turbinati nemmeno. Se le propongono un intervento sulla forma del naso come risposta a un naso chiuso da polipi, chieda quale struttura verrà trattata e che cosa resterà dov’è.

Se si operano, è un’altra operazione

MSD scrive che vengono asportati i polipi che ostruiscono le vie aeree o favoriscono sinusiti. È un intervento fatto dentro il naso, sui polipi, e non ha come obiettivo la forma del dorso o della punta. Chi ha dei polipi e prende un aereo per l’aspetto del naso compra un’operazione che non riguarda il suo problema, come nel post sulla chirurgia per respirare.

Sulla ricaduta le due fonti non pubblicano una percentuale. Il NHS scrive che la maggior parte delle persone operate vede un miglioramento, ma che è comune che i polipi ricrescano, di solito entro pochi anni. MSD aggiunge la condizione: tendono a recidivare a meno che non sia sotto controllo l’allergia di base, l’infezione o altri processi infiammatori.

Una malattia che si gestisce

Quella condizione cambia la lettura dell’intervento: se l’infiammazione resta dov’è, la tendenza è a ricrescere, e nessuna delle due fonti dice in quante persone su quante, mentre sul quando il NHS si limita a scrivere di solito entro pochi anni. MSD indica i polipi come fortemente associati ad allergia all’aspirina, rinosinusite cronica, asma e rinite allergica, e nella stessa pagina scrive che rinite allergica, infezioni acute e croniche e fibrosi cistica predispongono tutte alla formazione dei polipi: una predisposizione, non una causa unica.

Un polipo da un solo lato

L’edizione professionale dei Manuali MSD scrive che polipi monolaterali insorgono occasionalmente in associazione a neoplasie benigne o maligne del naso e dei seni paranasali o ne rappresentano una manifestazione, e colloca fra i polipi da asportare quelli monolaterali, che possono nascondere tumori.

Occasionalmente non vuol dire probabilmente

L’avverbio è di MSD e resta dov’è. Non ha un denominatore in quella pagina, e la pagina del NHS che abbiamo aperto non parla di polipi da un solo lato né di tumori, quindi la frase si attribuisce a MSD e non a entrambe. Un polipo visto da un lato soltanto va fatto valutare da uno specialista, non trattato come il quadro di routine. Sull’esame istologico MSD dice entrambe le cose, che è raramente necessario per la diagnosi e che può essere essenziale proprio per i polipi monolaterali, per escludere la possibilità di tumori.

L’European Position Paper on Rhinosinusitis and Nasal Polyps 2020 propone di classificare la rinosinusite cronica in primaria e secondaria e poi in malattia localizzata o diffusa. Il suo abstract non riporta cifre di prevalenza, e questa pagina non gliene attribuisce nessuna.

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